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Piccola Ninfa


Olio su cartone

40,5 x 30,5 cm

Firmato in basso a destra "D. Corompai"

Nell’immagine di piccolo formato è raffigurata una fanciulla sorridente, ritratta fino alle spalle e coronata con il ramo di una pianta – forse edera – che la fa somigliare ad una piccola ninfa, da cui il titolo con la quale fu presentata ad una mostra di Pordenone, come attesta il cartellino posto sul retro (purtroppo però esso non reca la data in cui si svolse tale esposizione).

Alle spalle della fanciulla si scorgono i racemi di un albero: ci si trova di fronte ad un altro dei ritratti che Corompai realizzò in giardino, forse ancora una volta quello della sua casa di campagna a Cimpello.

Il caschetto rosso della bambina, qui immortalata in un momento di ilarità dovuto probabilmente al gioco che sta interpretando, fa ipotizzare che ci si trovi di fronte al ritratto della figlia minore di Corompai, Ada, che dal padre avrebbe ereditato tale peculiarità fisica.

Il volto della fanciulla è reso con precisione, ma si va perdendo di determinatezza sullo sfondo, reso tramite l’accostamento di pennellate ampie che danno un effetto più vago e indefinito, tanto che nella parte alta i capelli della fanciulla si confondono con le foglie dell’albero che le sta alle spalle.

A livello cromatico, spicca il bianco candido del vestito che, colpito totalmente dalla luce del sole, ne riflette l’intensità, e il rosso con cui Duilio soleva dipingere le bocche dei fanciulli, per esempio quelle dei nipoti. Racconta infatti Bruno Marchi, quando descrive a Giorgio Cosarini il ritratto che il pittore gli fece: “Mi ricordo che in fase di lavorazione mi azzardai a dirgli che la linea delle labbra era troppo rossa. Mi rispose quasi gentilmente, forse ricordandosi che dopotutto ero il suo unico nipote maschio: per il resto aveva nove femmine”.