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Ragazza che raccoglie la legna nel bosco
Olio su cartone telato
70 x 100 cm
Firmato in basso a destra "D. Korompay"
Esposizioni: San Quirino, 1992
L’opera, venne probabilmente esposta Biennale di Venezia del 1909. Corompai qui raffigura, su una tavola di compensato, un fitto bosco nel quale una fanciulla, difficile a cogliersi nell’affollata presenza arborea, sta raccogliendo la legna, mentre il centro della scena è costituito da un albero in controluce che catalizza su di sé l’attenzione dell’osservatore.
La tecnica esecutiva ammicca da un lato alla pittura di Guglielmo Ciardi e Vittore Antonio Cargnel, per una scelta cromatica che predilige tonalità scure, autunnali; dall’altro a certa pittura di matrice divisionista che accosta il pittore alle scelte stilistiche di Giuseppe Mentessi: attraverso il divisionismo Corompai rende, con tocchi veloci e vibranti, gli effetti dati dalla luce che filtra attraverso le fronde degli alberi per riflettersi sul manto erboso.
Accanto a questo Isabella Reale ravvisa “un atteggiamento simbolista e sentimentale nell’interpretazione del paesaggio”, che non è estraneo alla pittura veneziana d’inizio secolo. I tocchi di pittura sono corposi, materici, mentre primo e secondo piano sembrano essere appiattiti ad un unico livello di profondità. Gli elementi naturali si intersecano tanto da nascondere completamente l’unica presenza umana raffigurata, che si trova così ad essere tutt’uno con la vegetazione, in una visione panica della natura.