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Tramonto invernale
Olio su cartone
32,2 x 42,2 cm
Iscrizione sul retro "Duilio Corompai"
Esposizioni: Pordenone 1925
Il dipinto, come esplicita il cartellino apposto sul retro, venne esposto nella sala II, con il numero di catalogo 2, alla Terza mostra d’Arte del Friuli Occidentale, tenutasi a Pordenone dal 13 al 27 settembre 1925. Assieme al quadro in oggetto, Duilio Corompai presentò altre 28 opere, tutte di genere paesaggistico, dedicate soprattutto agli scorci veneziani e lagunari, nonché a quelli friulani.
Il fatto che ai dipinti del pittore fosse dedicata una mostra personale che occupava interamente la seconda sala dell’esposizione, è indice della grande considerazione di cui godeva l’artista veneziano in ambiente pordenonese. Della sua pittura la critica locale apprezzava soprattutto la “sincerità” , come si ravvisa nelle parole di Vico Marpillero che recensendo nelle pagine de «La Panarie» (1924) la Seconda mostra d’Arte del Friuli Occidentale, svoltasi a Pordenone dal 15 al 24 settembre 1923, a cui Corompai aveva partecipato con 22 dipinti (quasi tutti di soggetto paesaggistico), così scriveva:
“Luminosa, onesta e lieta, ecco la pittura di Duilio Corompai nella cui saletta si respira un’aria di famiglia, che un ritratto di bimbo ed uno di uomo maturo ambientano serenamente. […] Ma Corompai è sincero in tutti i suoi lavori. Anzi io credo che raramente sia dato di osservare una così perfetta corrispondenza tra l’artista e la sua opera, sia che raggiunga uomini e bimbi come in questo Campo S. Barnaba e nella Passeggiata sulle zattere, o la nostra campagna in quadri grandi e piccoli, visioni serene e aperte di pianure, di monti e di fiumi, come in questa Sul Meduna, la quale possiede tutta la grazia e la forza dei migliori paesisti francesi dell’800”
Il paesaggio, con un lago in primo piano sulla cui riva si vedono delle case e con le montagne sullo sfondo, è reso con pennellata materica, corposa, soprattutto per quanto riguarda i cirri rosati che si stagliano sul cielo azzurro tenue, e anche i dettagli della vegetazione e delle case, che si riflettono sullo specchio d’acqua, lasciano cogliere la consistenza della pittura stesa a piccoli tocchi.