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Calle di notte


Olio su tela

100 x 70 cm

Firmato in basso a destra "D. Corompai"

Esposizioni: Venezia 1935

Le considerevoli dimensioni della tela, nonché l’importante cornice, verosimilmente originale, portano a pensare, già ad una prima occhiata, che si tratti di un’opera esposta ad una mostra di importanza nazionale o internazionale. Il dipinto infatti è identificabile con quello dal titolo Una calle di notte, presentato alla Mostra commemorativa della fondazione della Biennale veneziana nel 1935.

Infatti sul retro sono applicati tre cartellini, due sulla cornice e uno sul telaio, che attestano con certezza come l’opera fosse stata esposta in tale occasione; due di questi, inoltre, recano l’autore, l’indirizzo di questi (in quel momento egli viveva in Campo Santa Margerita) e il prezzo di vendita (3500 lire).

Il dipinto raffigura una stretta calle veneziana in un’ora notturna, in cui al silenzio delle case corrisponde il silenzioso procedere di una figura umana indistinta che si allontana. Si respira un’aria di solitudine in un luogo che ci appare desolato e che sembra lontano dalle caotiche calli veneziane lungo le quali si è abituati a camminare durante il giorno.

Si tratta di un esempio della produzione dell’artista incentrata sulla rappresentazione di Venezia di notte nei suoi aspetti più reconditi, dove l’attenzione si concentra in particolare sugli effetti di luce prodotti da fonti artificiali, mentre le figure umane non sono che deboli parvenze quasi spettrali.

I lavori di Corompai che hanno come soggetto la sua città natale immersa in un’atmosfera certo intimistica, ma anche magica e irreale, lo avvicinano alla pittura di altri artisti che in anni prossimi o di poco precedenti, avevano rivolto la stessa attenzione ai fenomeni notturni in città: si pensi ad esempio a Mario de Maria (Marius Pictor) o a Gennaro Favai, che nei primi vent’anni del Novecento erano personalità di spicco nel panorama artistico veneziano e con i quali certamente Corompai dovette entrare in contatto.