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Interno del chiostro di San Gregorio a Venezia


Olio su tela

109,5 x 59,8 cm

Firmato e datato in basso a sinistra " D. Korompay / 1898"

Il dipinto rappresenta l’interno del chiostro dell’Abbazia di San Gregorio a Venezia, sita in Dorsoduro e adiacente alla chiesa di Santa Maria della Salute di cui si vedono oltre l’edificio le due cupole rischiarate dal sole. La luminosità della parte alta del quadro, in cui spuntano proprio le due cupole della Salute, rispetto al resto del chiostro, lasciato in ombra, da un lato crea un piacevole contrasto cromatico, dall’altro lato ci consente di stabilire in quale momento della giornata il dipinto venne realizzato, ovvero il tramonto quando il sole è basso all’orizzonte.

La data 1898 apposta in basso a sinistra della tela, sotto la firma nella dizione ungherese, ci permette di collocare l’esecuzione del dipinto in un momento preciso della carriera dell’artista: egli da circa un anno si era trasferito nuovamente nella città che gli aveva dato i natali, dopo aver vissuto dapprima a Milano e in seguito a Bologna – la famiglia viaggiava molto a causa del lavoro del padre, impiegato nelle ferrovie – e aver svolto la sua formazione artistica.

Se da un lato non ci sono dubbi che ci si trovi proprio nel chiostro della chiesa di San Gregorio, reso con dovizia di particolari, la presenza delle due monache in abiti carmelitani – una delle quali colta in primo piano quasi di profilo, con le mani giunte, forse in preghiera come dimostra anche lo sguardo estatico rivolto verso l’alto – non sembra corrispondere ad alcuna realtà oggettiva, in quanto l’abbazia, un tempo appartenente ai monaci benedettini, venne chiusa al culto nel 1808 e in seguito occupata da un'officina della Zecca per la raffineria dell'oro fino alla metà del Novecento. Si può ipotizzare quindi che la raffigurazione delle religiose all’interno del chiostro derivi da una libera interpretazione di Corompai.