Percorso arancione
Opere di soggetto sacro
Una sezione della mostra è dedicata alle opere sacre che per ovvie ragioni non è stato possibile esporre in questa sede. Con l’eccezione del bozzetto per gli affreschi di Cavarzere (Venezia), si tratta di una sezione “virtuale” che prova a dar conto dei numerosi contributi di soggetto religioso realizzati da Duilio Corompai.
La piccola Madonna del Rosario, per la chiesa parrocchiale di Cimpello (Pordenone), è la prima opera d’arte sacra di Corompai e l’unica ad essere stata realizzata prima della Grande Guerra.
Il resto delle sue numerose commissioni religiose si concentrarono tra la metà degli anni Venti e la fine degli anni Quaranta del Novecento. Le pitture murali per la chiesa di Visnà (Treviso) e la pala d’altare per il duomo San Donà (Venezia), segnarono l’inizio di un’intensa attività localizzata, lungo tutti gli anni Trenta, soprattutto in Trentino.
Il rientro a Cimpello durante gli anni della guerra e la nomina nella Commissione diocesana d’Arte sacra di Pordenone (1942) furono le premesse per l’ultimo periodo di attività sacra in diverse chiese del pordenonese: ricordiamo affreschi e pitture murali per le parrocchiali di Zoppola, Sedrano, Vigonovo di Fontanafredda e la pala per la parrocchiale di Rorai Piccolo (1948), con cui concluse, ormai settantenne, la sua attività di pittore di soggetto sacro, sempre fedele alla tradizione veneziana, tiepolesca in particolare.
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16 - Bozzetto per il soffitto del duomo di Cavarzere
Quest’olio su cartone è tutto ciò che rimane, assieme a qualche riproduzione fotografica e un piccolo bozzetto pieghevole, della decorazione ad affresco del duomo di Cavarzere, nella diocesi di Chioggia. L’intero lavoro, che ornava la volta dell’edificio, è stato infatti distrutto dai bombardamenti aerei che colpirono la località alla fine del secondo conflitto mondiale (23-25 aprile 1945).
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30 - Madonna del Rosario
Il piccolo affresco rappresenta il mezzo busto della Madonna con le braccia incrociate sul petto e la corona del rosario nella mano destra. Il delicato volto di Maria, incorniciato dal copricapo della veste, ha lo sguardo rivolto verso l’alto ed è circondato da una corona di piccole e brillanti stelle. Il dipinto si trova in una piccola nicchia rettangolare ricavata sopra la porta d’ingresso del campanile della parrocchiale di San Tommaso e fu commissionato da don Pietro Scotti nel 1914.
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31 - Angelo
L’affresco raffigura un angelo, su uno sfondo di cielo turchino solcato da nudi, con lo sguardo rivolto verso l’alto e nell’atto di spargere fiori. Il dipinto è stato realizzato per rendere omaggio al piccolo figlio morto di influenza spagnola il 3 settembre 1918, all’età di soli due anni. Infatti, esso decora la piccola edicola votiva dedicata a Giorgio (Giorgino) Corompai, posizionata a destra della tomba della famiglia Civran (entro la quale è sepolto anche il pittore), nel cimitero di Cimpello.
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32 - Martirio di San Giacomo, Virtu' Cardinali
Benché non firmati e datati, sono senz’altro di Corompai alcuni affreschi della parrocchiale di Sedrano, dedicata a san Giacomo apostolo. Per il catino absidale egli realizzò il Martirio di san Giacomo, mentre per la volta a crociera del presbiterio le quattro Virtù Cardinali, dipinte entro sobri tondi che sovrastano i rispettivi cartigli identificativi. Il committente di tutte queste opere fu probabilmente don Alessandro Nimis, dal 1939 alla guida della locale parrocchia.
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33 - Assunzione della Madonna, Evangelisti
Per la parrocchiale Corompai dipinse l’Assunzione della Madonna sul soffitto e i quattro evangelisti nei clipei della navata. La grande tempera dedicata all’ascensione di Maria è risolta attraverso la tripartizione dello spazio che da umano diventa divino. Come per le Virtù Cardinali di Sedrano, l’artista ha scelto il mezzo busto per i quattro evangelisti che sono effigiati frontalmente con il libro aperto davanti a sé e i rispettivi simboli. Sebbene gli affreschi siano stati inaugurati nel 1947, si può ipotizzare che siano stati realizzati negli anni precedenti, forse subito dopo aver ultimato i lavori di Sedrano.
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34 - Sant'Antonio da Padova
La pala, dedicata a Sant’Antonio da Padova, si trova nella sacrestia della chiesa costruita tra 1931 e 1933 su progetto dell’arch. Domenico Rupolo. Pur utilizzando gli elementi più consueti dell’iconografia del santo, Corompai li ha in qualche modo piegati per conferire alla scena una maggiore freschezza narrativa, in un contesto di rustica quotidianità. A differenza degli altri lavori realizzati nel pordenonese, negli anni a cavallo della seconda guerra mondiale, il bozzetto per la pala di Rorai fu valutato ed approvato dalla Commissione diocesana d’arte sacra il 21 settembre 1948, di cui l’artista veneziano ormai non faceva più parte.